Progetto preliminare – esecuzione intervento necessario per il ripristino immediato e temporaneo della fruibilità del viadotto stradale E. Biondi – Comune di Frosinone

 

Le fasi di progettazione sono state guidate da una serie di vincoli progettuali che hanno di fatto limitato le differenti possibili alternative.

Innanzitutto la posizione del ponte provvisorio è stata scelta in modo da interferire il meno possibile con le future opere di costruzione delle opere di ripristino della spalla del ponte che saranno ricostruite nella stessa posizione di quelle crollate.

 

 

 

 

Per tale ragione la sagoma del ponte provvisorio non può occupare od intersecare la sagoma della parte di ponte crollato. Tale vincolo per motivi geometrici riesce ad essere rispettato per la carreggiata stradale non per la passerella pedonale che prima dell’inizio delle lavorazioni a valle dovrà essere smontata.

Altro criterio vincolante le scelte progettuali è stato quello di minimizzare le opere da demolire al momento della dismissione del ponte provvisorio. Tale aspetto ha portato ad individuare una soluzione di fondazione che ricalca le opere di protezione provvisionali progettate per la nuova spalla a monte. In tal modo le parti da demolire risulteranno limitate a quelle intralcianti la viabilità. Infine, la natura e posizione del sito risulta limitante dal punto di vista della sua accessibilità. L’accesso all’abitato è comunque garantito da altra viabilità locale tuttavia le fasi di varo si preferisce ipotizzarle dal lato di monte per garantire lo spazio necessario per il cantiere.

La scelta della soluzione considerata in questa sede prevede l’impiego di un ponte provvisorio di derivazione militare tipo Bailey o equivalente.

 

Il ponte Bailey, è una tipologia di ponte ideato a livello militare durante la II Guerra Mondiale per sostituire i ponti crollati ripristinando in breve tempo i collegamenti. In quanto struttura di emergenza venne studiato e sviluppato in modo da minimizzare i costi costruttivi e, contestualmente avere una struttura modulare facilmente trasportabile e montabile senza l’ausilio di particolari mezzi meccanici.

Il modulo base è un pannello singolo con travatura reticolare in acciaio che può esser combinato attraverso pezzi speciali con altri moduli. A seconda della conformazione scelta (ad esempio DS: doppio singolo oppure TS :triplo singolo) si potranno sopportare configurazioni di carico-luce diversi. Il dimensionamento ha portato, per una luce di 42,67 medi carichi previsti per un ponte di prima categoria, alla scelta di un Triple – double reinforced.

 

L’opera provvisoria oggetto della progettazione è, come detto, concepita per una duplice funzione:consentire la fruizione della viabilità esistente Viadotto E. Biondi ed esser funzionale alla realizzazione del nuovo tratto che ripristina la viabilità. Appena i lavori di ricostruzione del tratto franato saranno giunti a quota strada si dovrà provvedere alla rimozione della soluzione provvisoria. In modo analogo alla fase di installazione si dovranno seguire, a ritroso, tutte le fasi previste per il montaggio.

 

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